L’Italia vista dal mondo: Un probabile ritratto di Da Vinci scoperto in Italia
Pubblicato da valeand su giugno 26, 2010
Un quadro che potrebbe essere un ritratto di Leonardo Da Vinci è stato scoperto nel piccolo borgo di Acerenza, nel sud dell’Italia, rivela lunedì 23 febbraio il sito Internet del Times. Vi si vede un uomo dal naso aquilino, con gli occhi azzurri ed una lunga barba bianca, che indossa un cappello con le piume.
La tela è stata rinvenuta per caso da Nicola Barbatelli, storico medievale, mentre conduceva alcune ricerche negli archivi di una ricca famiglia italiana. In un primo momento, gli esperti hanno pensato che l’uomo rappresentato nel quadro fosse Galileo, il grande astronomo italiano. Ma Nicola Barbatelli ha rapidamente stabilito il legame con un altro ritratto di Leonardo Da Vinci “La postura, lo stile e la tecnica ricordano il ritratto di Leonardo” conservato presso la Galleria degli Uffizi a Firenze, ha spiegato lo studioso.
“PINXIT MEA”
Secondo gli esperti, si tratterebbe di un ritratto originale che risale al Rinascimento e non di una copia. Non è escluso che siamo in presenza di un autoritratto dell’artista: sono state individuate, sul retro del quadro, le parole “Pinxit Mea” scritte alla rovescia, marchio di fabbrica del pittore-inventore. Un’ipotesi ancor più plausibile poiché secondo Nicola Barbatelli, Leonardo da Vinci aveva legami con una famiglia fiorentina che possedeva alcuni terreni ad Acerenza. Se questa tesi trovasse conferma, questo sarebbe in assoluto il secondo autoritratto autentico del genio italiano ad essere identificato dagli esperti, mentre il primo è custodito presso la biblioteca reale di Torino.
Se la tela è attualmente al vaglio degli esperti, si sa già fin d’ora che essa farà parte, nei prossimi giorni, di un’esposizione italiana che ha come tema Leonardo da Vinci, a Vaglio, in Italia.
Lucile Sourdès
Da « Lemonde.fr », 23/02/2009, ore 20,06.
Traduzione Carmine Valentino


silvio troiani detto
…L’immagine non rappresenta Lionardo (questo è il nome di battesimo esatto datogli da nonno Antonio e da lui stesso registrato) né è attribuibile a Lionardo…per la totale improprietà del colore…della gestualità…della postura…del rapporto totalmente arbitrario luci+ombre…e per chiudere l’argomento…della qualità artistica …vista l’assenza totale “del moto e del fiato” …UN BEL BAMBOLOTTO…