L’Italia vista dal mondo: In Italia, il calciatore Maradona e l’attore porno Rocco Siffredi beccati dal fisco
Pubblicato da valeand su Settembre 25, 2009
In Italia, paese nel quale ogni anno varie decine di miliardi di euro sfuggono al fisco, la stagione della lotta all’evasione fiscale è nel suo pieno. Spesso tacciato di lassismo, il governo di Silvio Berlusconi – proprio lui che ha messo al sicuro alcuni dei guadagni delle sue imprese grazie ad una miriade di società offshore – si schiera su due fronti: fermezza per qualcuno e clemenza per tutti gli altri. Con la prima si pensa di far dimenticare la seconda.
La fermezza ha beccato due star transalpine : il pornoattore dalle 1 400 « opere » Rocco Siffredi ed il calciatore argentino, ex stella del Napoli degli anno 1980, Diego Maradona. Il primo è sospettato di avere, insieme a sua moglie, sottratto circa 200 000 euro al fisco italiano, dichiarando di risiedere in Ungheria, base delle sue attività professionali. Ora, egli possiede una sontuosa villa a Roma, città nella quale ha anche acquistato, recentemente, una moto di grossa cilindrata ed un’auto di lusso. Il fisco italiano lo sospetta di aver creato delle società fittizie per nascondere i suoi guadagni, che sono stati sequestrati. “Incrociando le date di tutti i suoi acquisti, siamo arrivati alla conclusione che viveva almeno per metà dell’anno in Italia”, afferma il brigadiere capo della Guardia di Finanza di Chieti (Abruzzo), che conduce l’inchiesta.
Altra « vittima » : Diego Maradona. L’ex « Pibe de Oro » deve allo Stato italiano 32 milioni di euro, comprese le penali. Diventato allenatore della nazionale argentina di calcio, si era, fino ad ora, ben guardato dal rimettere piede nella Penisola.
Martedì 15 settembre si apprendeva che – forse per curare il suo disagio interiore dopo le controprestazioni della sua squadra? – “Dieguito” era sbarcato a Merano (nord), per una cura dimagrante a due passi dalla frontiera con la Svizzera. Altri due passi e sarebbe sfuggito agli agenti che, venerdì 18 settembre, sono venuti a chiedergli gli arretrati. In mancanza di meglio, gli hanno confiscato gli orecchini dal valore di 4 000 euro…
La clemenza, invece, si è manifestata sottoforma di un’amnistia entrata in vigore il 15 settembre. Questo provvedimento, chiamato “scudo fiscale” permetterà agli Italiani frodatori di rimpatriare o di dichiarare beni (soldi, immobili, titoli finanziari) che avevano portato all’estero all’insaputa del fisco, dietro il pagamento di un’ammenda equivalente al 5% della somma. Le persone interessate da queste vantaggiose condizioni hanno tempo fino al 15 aprile 2010 per scaricare un modulo dal sito del ministero delle finanze. Il governo, che si è esposto alle critiche dell’opposizione di sinistra, spera in questo modo di recuperare circa 3 miliardi di euro di tasse.
Nella attesa i familiari del “Cavaliere” recitano la parte dei bravi scolari. In un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera dell’11 settembre, Marina, la figlia maggiore del presidente del consiglio, ha spiegato che in tredici anni le aziende di famiglia hanno saldato 7 miliardi di euro di imposte. Cioè, dice lei, “un milione e mezzo ogni giorno nelle casse dello Stato”. Chi offre di più?
Philippe Ridet
Da LeMonde.fr, 21/09/2009, ore 15,53
Traduzione Carmine Valentino


