L’Italia vista dal mondo: Con il Popolo della libertà (PDL), Silvio Berlusconi prepara la propria successione
Pubblicato da valeand su Aprile 14, 2009
Silvio Berlusconi vuol vedere giovani dappertutto. Sui suoi canali di Mediaset, il suo impero televisivo, dove non è stato rinnovato il contratto con il leggendario presentatore italo-americano Mike Bongiorno (84 anni). E sul palco del Padiglione 8 della Nuova Fiera di Roma, dove, da venerdì 27 fino a domenica 29, si sta svolgendo il congresso costitutivo del Popolo della Libertà (PDL).
La prima fila sarà riservata proprio a loro, per farli vivere più da vicino il momento della fusione definitiva tra Forza Italia, Alleanza nazionale ed altri cinque piccoli partiti di destra. Gli “onorevoli”, deputati e senatori italiani, saranno pregati di accomodarsi più indietro.
Un partito nuovo ? L’alleanza della destra italiana ha già un anno. E già una vittoria al suo attivo, quella che ha permesso al Cavaliere di conquistare per la terza volta la presidenza del consiglio. Ma non aveva ancora le sembianze di una vera formazione politica: un ufficio politico, una direzione ed un consiglio nazionale. E neanche un presidente: sarà lui, Silvio Berlusconi, eletto per tre anni.
LIFTING ED IMPIANTI
Con le scenografie di Mario Catalano, l’architetto che prepara le scene sia per i grandi spettacoli di Mediaset che per la sala della presidenza del consiglio, questo congresso ha come scopo quello di ringiovanire Silvio Berlusconi che, malgrado i lifting e gli impianti di capelli, dimostra tutti i suoi 72 anni, e di invecchiare i cinquantenni di destra e di sinistra che ambiscono alla sua successione. Nella mente del presidente del consiglio, questo bagno di gioventù dovrebbe dare il via ad un salto generazionale. “Spero che arrivi presto una classe dirigente nuova e mi permetta di riposare”, ha confidato martedì alla stampa italiana.
Come a tutti i politici arrivati al vertice, neanche a Berlusconi farebbe piacere vedersi succeduto da coloro che hanno atteso che si liberasse il posto. Sono quasi quindici anni che gli avversari ed i successori designati del “Cavaliere” attendono la sua caduta (politica o giudiziaria) e la fine di Forza Italia, sprezzantemente definito come un “partito di plastica” perché è stato lanciato, alla fine del 1993, come si fa con una marca di detersivi. “Il PDL sarà il partito dei giovani e delle donne”, afferma Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del consiglio. L’amico di più lunga data di Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, è ancora più diretto: “Ha capito che se non vuole essere una meteora nella storia italiana, deve fondare un grande partito per il futuro, con volti nuovi. I Gianfranco Fini (56 anni) ed i Pierferdinando Casini (presidente del partito di centro UDC, 53 anni) hanno ormai fatto il loro tempo. Appartengono anch’essi alla storia.”
Organizzatore della propria successione, il « Cavaliere » ha già iniziato a dare le pagelle ai suoi ministri. Solo i più giovani, come Angelino Alfano, 38 anni, il ministro della giustizia, riscuotono il suo favore. A Maria Latella, autrice di un libro che rievoca la sua entrata sulla scena politica (Come si conquista un paese, edizioni Rizzoli), ha confidato: “Potrebbe essere proprio lui il mio successore…”
Philippe Ridet
da LeMonde.fr 27/03/09 ore 16.04
Traduzione a cura di Carmine Valentino

